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Stai pensando a un fine settimana a Barcellona nel periodo pasquale? Sarà per le temperature insolitamente rigide o per la voglia di sole e cultura: ad ogni modo, il capoluogo catalano rappresenta un’ottima scelta in ogni periodo dell’anno. Barcellona, del resto, si trova a poco più di un’ora di volo da Roma, senza contare che le low cost ne fanno una meta alla portata di tutte le tasche. Ebbene: scelta la meta, sei proprio sicuro che sai tutto della città che ti appresti a visitare? Scopriamo insieme le quattro cose che proprio non pioi perderti in terra catalana!

Tapas, jamon e vino

La cucina locale è famosa in tutto il mondo. Certo, in molti avranno già provato le delizie della cucina spagnola, eppure Barcellona le rivisita in salsa locale, regalando ai curiosi un esperienza originale.  Ed è per questo che ti invito a fermarti in uno dei tanti locali (possibilmente lontano dalle strade turistiche) che vendono le principali prelibatezze della cucina locale. Qualche esempio? Jamon (prosciutto), tapas (piccoli assaggi di pietanze assortite), conosciuti inoltre come pinxos. Un buon vino tinto (rosso) e una fetta di prosciutto affumicato a due passi dal mare… cosa desideri di più?

Visita il Museo di Picasso

La scena artistica di Barcellona è vivida e il Museo di Picasso ne è un esempio. La struttura ospita la più grande collezione di opere del maestro spagnolo: sono più di 3.500 le opere esposte, visitabili all’interno di 5 distinti palazzi lungo La Ribera. Inaugurato negli anni ’60, questo museo fu il primo interamente dedicato all’opera di Picasso. Certo, la città ospita numerosi musei di primissimo piano, eppure il Museo di Picasso risulta tra gli imperdibili durante il tuo prossimo viaggio.

Un giro in metro

Spostati per le strade di Barcellona come uno del posto. I trasporti pubblici sono economici ed efficienti: la metropolitana è rapida, puntuale e c’è anche l’aria condizionata, senza dubbio il modo migliore per spostarsi dal punto A al punto B, specie durante i mesi più caldi. Il mio consiglio? Il biglietto T10, con il quale puoi prendere 10 volte i mezzi pubblici con un singolo biglietto a prezzi modici.

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Il lato meno conosciuto di Barcellona

Barcellona è cultura, è vero, ma non solo. Barcellona è il capoluogo di una regione che fa la felicità dei turisti amanti della natura. Dalle montagne dell’entroterra, alle spiagge della Costa Brava (la bella Girona si trova a circa un’ora d’autobus), gli amanti del verde dovrebbero considerare una visita fuori le mura cittadine di almeno un giorno o due.

Cosa ami di Barcellona?

Foto: Shutterstock
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I viaggiatori europei sono invitati a pensarci due volte prima di partire per la Repubblica Dominicana. Il motivo? I casi recenti di violenza e crimine: negli ultimi mesi sono drasticamente aumentate le segnalazioni di violenze contro i turisti stranieri nel paese. Alcuni dei Ministeri degli Esteri europei più influenti hanno ammonito i propri connazionali diretti a Santo Domingo e dintorni.

Ammonimenti

Ed è proprio nella capitale del paese che si concentra il maggior numero di segnalazioni di furti e casi di violenza nei confronti dei turisti stranieri. Scena del crimine più comune: Avenida Bolivar, lo scenario vede come vittime prese di mira i turisti americani, con più di 20 casi registrati negli ultimi mesi, ad opera di uomini armati. Figurano inoltre borsegiatori e scippatori nella lista nera del turismo in Repubblica Dominicana. Si consiglia pertanto ai viaggiatori in vacanza di evitare di passeggiare lungo strade isolate, specie nelle zone residenziali. Si consiglia inoltre di tenere d’occhio gli oggetti di valore e di portare al seguito solo il denaro strettamente necessario.

Si richiede inoltre cautela presso lo scalo internazionale di Las Americas: alcuni passeggeri hanno riportato di essere stati assaltati o derubati durante l’attesa al terminal delle partenze. Molti dei casi registrati, si sono verificati durante le ore piccole o al primo mattino.

bella e pericolosa, proprio come una donna

Consigli

Mettiamolo in chiaro subito: al momento non ci sono restrizioni in merito ai viaggi in Repubblica Dominicana, eppure i moniti dagli enti nazionali europei e Nord-Americani si susseguono rapidamente. In molti casi si consiglia di evitare di fare resistenza, in caso in cui si viene attaccati, sconsigliabile indossare gioielli vistosi e/o macchine fotografiche o dispositivi elettronici. Il mio consiglio è di viaggiare in ogni caso con una copia del passaporto e dei documenti di viaggio, da conservare separatamente, nel caso in cui gli originali dovessero risultare rubati. Un ultimo consiglio: attenzione ai casinò, specie quando ti chiedono gli estremi della tua carta di credito.

Sei mai stato in Repubblica Dominicana? Cosa consiglieresti ai viaggiatori alla loro prima esperienza?

Foto:  matt.hintsa / Flickr cc.

L’Australia potrebbe perdere la sua amata Grande Barriera Corallina, se non si fa qualcosa per proteggerla. Il WWF avverte che potrebbe ben presto rientrare a far parte della lista dei “siti in pericolo” stilata dall’UNESCO. L’Australia comincia ad avvertire il fiato sul collo, pressioni generate dai vari enti a difesa della fauna selvatica, proprio come il WWF. L’accusa? Non aver fatto abbastanza per proteggere la barriera corallina.

La barriera risente ad oggi degli effetti negativi dei continui e ripetuti scavi dell’industria mineraria e del gas metano. Il governo deve ora dimostrare di poter salvare e preservare la barriera corallina, ma ad oggi, la situazione non è delle più rosee. Poco è stato fatto per garantire la sopravvivenza alla più grande barriera corallina esistente al mondo. Se non si fa qualcosa nel prossimo futuro, una delle attrazioni naturali più caratteristiche al mondo finirà ben presto nella lista UNESCO della vergogna, citata tra i siti “patrimonio mondiale in pericolo“.

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Certo è che i fattori che incidono negativamente sullo stato della barriera sono molteplici. L’Australia può contare su un programma denominato “Rescue Reef“, un programma di salvataggio della barriera corallina, allo scopo di combattere la stella marina “Corona di Spine”: un singolo esemplare è in grado di distruggere 6 metri di barriera corallina, di cui si ciba. E non è tutto: la qualità dell’acqua e il cambiamento climatico stanno facendo il resto: il disastro è servito.

Vuoi ammirare la barriera corallima prima che sia troppo tardi?

  • Dirigiti a Heron Island, nella parte meridionale della barriera. È completamente fuori dalle rotte turistiche, non ci sono strade e c’è un solo resort. Lo snorkeling è il modo migliore per ammirare la barriera da vicino
  • Alternativa low cost? Lady Elliot Island è il luogo giusto per scoprire quest’area in completa autonomia
  • Prendi parte a una delle gite in barca col fondo panoramico!
  • Non solo flora, ma anche fauna? La “Outer Reef” fa al caso tuo. Creature gigantesche e bizzarre: ciò che puoi ammirare qui non è neanche lontanamente comparabile a tutto il resto. Le acque sono profonde, il posto giusto per le tue immersioni
  • Puoi scoprire la Grande Barriera Corallina anche dal cielo: non c’è bisogno di bagnarsi per ammirarla in tutta la sua grandezza. Numerosi i tour in piccoli velivoli che partono ogni giorno alla scoperta di questo tesoro a rischio

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Hai mai visto la barriera corallina prima d’ora? È sulla tua lista dei posti da vedere?

Foto: USFWS Pacific, me and the sysop / Flickr cc.

Il Messico si sta ritagliando ultimamente una cattiva reputazione, con alcune aree del paese dichiarate a rischio. Alcuni paesi hanno rilasciato avvisi di viaggio inerenti la nazione centro-americana. In alcune zone la gente del luogo si chiede perché i turisti continuino ad arrivare, sprezzanti dei titoli di giornale poco incoraggianti. Eppure non si può fare di tutta l’erba un fascio: non tutto il paese è affetto da delinquenza organizzata e quant’altro si legge in questi giorni sulla carta stampata. Infinite le ragioni per visitare il paese (o almeno la sua parte più sicura): quest’oggi mi limiterò a citare le tre più importanti.

Il cibo

Il cibo messicano, in generale, è così famoso che puoi trovare burrito e taco in tutto il mondo (anche se, ci sarebbe una digressione da fare in merito al cibo tex-mex… magari in un altro articolo). C’è di fatto che il cibo messicano figura tra i patrimoni UNESCO… un motivo ci sarà. A parte i volti noti della cucina messicana, ci sono infinite ricette locali e regionali: dalle cavallette fritte alle salsine per le tortillas preparate in “365 modi diversi, una per ogni giorno dell’anno”. C’è davvero tanto da scoprire. Pancia mia…

messico bandiera

La storia antica

Il Messico – e questo è noto – ha una storia alle spalle da far invidia a ogni altro paese nel mondo. I siti pre-coloniali sparsi sul territorio nazionale non si contano: le piramidi di Teotihuacan lasciano ancora oggi basiti archeologi e storici; le rovine del Monte Alban a Oaxaca si fanno risalire agli Zapotechi. E poi i più famosi Maya (chi ha nominato il 21/12/2012?), che prosperavano nell’attuale Palenque, nel Chiapas, dove ora si estende un’immensa giungla. Se sei alla ricerca di un’avventura autentica, attieniti ai siti che sorgono all’interno del paese.

messico maya

Le coste. Sì, al plurale.

Molti paesi possono ritenersi fortunati, qualora possano vantare una costa degna di nota. Ebbene, il Messico ne ha due, ed entrambe sono ricche di spiagge lussureggianti, acque turchesi e un clima impeccabile quasi tutto l’anno. E poi le palme, la sabbia soffice… La costa del Messico è oltretutto variegata. Puoi, ad esempio, concederti un’esperienza totalmente nuova ed emozionante, come un bagno in un cenote, una voragine sotterranea piena d’acqua piovana, o anche in un fiume sotterraneo: li trovi nello Yucatan.

messico spiagge

Qual è l’aspetto che preferisci del Messico?

Foto: CarlosBravo, iTail ~ Steve Page ~ Sabbatical / Flickr

Fai visita allo giardino zoologico cittadino e ti accorgi che i pinguini figurano tra le principali attrattive, sempre attorniati da folle di curiosi. Chi resiste alla loro simpatia? Eppure lo zoo non è di certo il luogo migliore per ammirarli nel loro habitat naturale. La buona notizia? Non hai bisogno di raggiungere l’Antartide per scorgerli in natura: qui di seguito alcune destinazioni di viaggio decisamente più abbordabili.

Tierra del Fuego – Argentina / Cile

La città più australe del mondo è Ushuaia e si trova in Argentina. Da qui è possibile patire a bordo di una nave crociera e fare visita ai pinguini della Patagonia. Al largo della costa si trova l’Isla Matillo, dove sorge il centro di ricerca dei pinguini e in cui si stima vivano più di 3000 coppie di pinguini nel periodo che va da aprile a settembre. Prendere parte al tour ti consente di passeggiare tra i volatili e di far visita a un luogo di nidificazione: semplicemente spettacolare.

pinguino

Cape Town – Sudafrica

Molti credono che sia possibile avvistare i pinguini esclusivamente nei luoghi gelidi: nulla di più sbagliato. Anche i pinguini amano le spiagge! Un viaggio alla scoperta delle coste meridionali del Sudafrica ti permette di ammirare i pinguini africani. Il luogo migliore per ammirarli è probabilmente Boulder Beach, a circa 40 km da Cape Town. Si tratta di un’area protetta, istituita negli anni ’80, in quanto le popolazioni di pinguini africani sono ormai in declino. Se decidi di andarci, abbi cura di attenerti al percorso indicato.

pinguini

Penisola Otago – Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda non la scopro di certo io: i suoi paesaggi e la sua natura fanno da sfondo a numerose cartoline e fotografie che hanno fatto il giro del mondo. Oltre alla flora c’è poi la sua fauna: la penisola di Otago è il luogo giusto per ammirare alcuini tra gli animali marini più rappresentativi, tra cui leoni marini, foche e pinguini. Qui vive il raro esemplare dagli occhi gialli: la maggior parte dei tour operator si impegnano a non invadere quest’area, bensì ad offrire visite che contemplino il rispetto dell’ambiente.

Hai mai visto i pinguini da vicino?

Foto: taka.sato, Straymuffin / Flickr cc.

Ci siamo ormai addentrati in questo 2013: è giunto il momento di pensare al tuo prossimo viaggio. Alla ricerca di una destinazione festante, con fiumi di birra, magari a metà marzo? L’Irlanda è la meta giusta. A circa due mesi dalla Festa di San Patrizio, Dublino, capitale del paese, si prepara a ospitare l’evento più atteso dell’anno. Il St. Patrick’s Day è comune a molte città in giro per il mondo, ma le celebrazioni di Dublino non hanno pari.

Benvenuti a Dublino!

san patrizio

Il giorno di San Patrizio, come anticipato, cade il 17 marzo: ciò significa che hai a tua disposizione appena due mesi per organizzare il tuo prossimo viaggio nei minimi dettagli. Se hai intenzione di far visita alla bella Irlanda, il mio consiglio è di assicurarti i biglietti aerei già da adesso, in modo da risparmiare sul prezzo dei voli. Il primo punto è dunque chiaro: chi prima prenota, più risparmia!

Il 17 marzo è l’unico giorno dell’anno in cui tutti possono affermare di essere irlandesi. Sbaglia chi crede che questa data corrisponda un po’ semplicisticamente a fiumi di Guinness e indumenti di colore verde: è vero, ma si tratta solo di una parte delle celebrazioni, la più nota. Il 17 marzo segna innanzitutto il giorno in cui il Cristianesimo si è fatto strada tra gli irlandesi, per mano – appunto – di San Patrizio: c’è un modo migliore per festeggiare il patrono, se non con un brindisi collettivo pinta alla mano?

irlanda

Per l’occasione, quest’anno, la città di Dublino, ospiterà un festival dal 14 al 18 marzo, caratterizzato da sfilate, musica, spettacoli di strada, parchi in festa e, ovviamente, fiumi di birra. Chi ci è stato ci vuole tornare e chi non ci è stato (io sarò alla mia prima quest’anno) non vede l’ora di scoprirlo.

Mai preso parte alla festa di San Patrizio?

Foto: InStyle Cupcakes, DJ Bass / Flickr.

Ogni anno l’Unione Europea sceglie due città che ne rappresentano la cultura continentale. Quest’anno l’onore spetta a Kosice, una città nell’Est della Slovacchia e la popolare Marsiglia, adagiata sulla Costa Azzurra. Cosa bisogna dunque attendersi da una visita a questi due centri tanto diversi eppure accomunati da un destino comune in questo 2013? Scopriamolo insieme.

Kosice

Centro vivace e dinamico, Kosice è una città in cui l’arte la fa da padrone, tra i tanti teatri del suo cuore storico. La “Notte dei Musei“, così come il Festival “USE THE C!TY” si presentano come successi assicurati. E la cerimonia di apertura non poteva cominciare meglio, con il concerto dei Jamiroquai. Scoprta la città, non ti resta che metterti in marcia e scoprirne i dintorni: sentieri di montagna, colline, molte delle quali offrono una spettacolare vista sul centro. D’inverno Kosice è inoltre una popolare meta sciistica: il tuo prossimo viaggio sembra proprio avere proprio tutti i connotati giusti!

Marsiglia

Un must del tuo prossimo viaggio tra campi di lavanda e sentieri dell’arte non può non far tappa al porto vecchio, dov’è possibile ammirare i pescatori di ritorno dal mare con il pesce fresco di giornata. Notre Dame de la Garde è la grande chiesa che si erge sulla città: per raggiungerla ti basta prendere il treno in partenza dal porto turistico. Proprio come nel caso di Kosice, molto ti attende a pochi chilometri dal centro cittadino: le Calanques, ad esempio, sono piccoli fiordi che hanno dell’incredibile. Gli amanti della letteratura riconosceranno il Chateau d’If dal popolare libro “Il Conte di Monte-Cristo” di Alexandre Dumas.

Quale delle due città attira maggiormente la tua attenzione?